1° Domenica d'Avvento

I° Domenica d'Avvento
I° Domenica d'Avvento

TENDI L’ORECCHIO AI CANTI  DELLA GERUSALEMME CELESTE

 

Sorelle e fratelli carissimi,

con questa domenica inizia il “Tempo di Avvento” che durerà circa quattro settimane, durante il quale la Chiesa si prepara a celebrare solennemente il Mistero di Cristo

“Verbo Incarnato”:

« E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi » ( Gv 1,14 )


Pensate che, una volta, proprio questo testo del “ Prologo ” (inizio) del Vangelo di San Giovanni Apostolo doveva essere recitato “obbligatoriamente” sull’altare e per intero in latino dal Sacerdote celebrante al termine di ogni Santa Messa! E questo per aiutarlo a comprendere sempre di più il Mistero Eucaristico che aveva celebrato, quasi guidato dall’ispirazione di questa stessa pagina come una altissima e profondissima contemplazione del Mistero di Cristo, Vero Dio e Vero Uomo (Gv 1, 1-18). Ho scoperto inoltre in questi giorni che l’inizio del Tempo di Avvento in alcune Parrocchie viene addirittura preceduto da una intensa preghiera di adorazione eucaristica, come accade, per esempio, nella chiesa d San Giacomo. È solo un esempio per farci comprendere quanto sia importante per i tutti i fedeli partecipare e vivere con Fede questo grande Mistero dell’Avvento che è soprattutto un “Tempo di Grazia” e di conversione nell’attesa della Venuta (Avvento) del Signore Gesù “ Redemptor hominis ” e Salvatore del mondo, come scrive anche il nostro Arcivescovo S.E. Andrea Bruno Mazzocato nel suo annuale Messaggio per l’Avvento :


« E’ apparsa la Grazia di Dio , apportatrice di salvezza » ( Tt 2,11)


Tutti sappiamo però che la Grazia di Dio non è una “magia” e che necessita anche della nostra fattiva “cooperazione” per essere prima di tutto accolta e poi portare “molto frutto” nella nostra vita e in quella dei nostri fratelli. Ci disponiamo interiormente e spiritualmente nel nostro “cuore”, sentendoci “un sacco vuoto” come rispondeva il futuro Papa San Giovanni XXIII a coloro che gli chiedevano come si sentisse da Cardinale, sì proprio “un sacco vuoto” ma che solo allora il Signore potrà e vorrà riempire con la sua Vita e tutti i suoi Doni! Infine, come mi insegnava nelle sue prediche Padre Ermanno Nigris (Sacerdote Salesiano e Missionario in Bolivia) tutti dovremmo esserci accorti che:


 Il vero cristiano è un “credente” e non un ingenuo “credulone”!


E che proprio per questo motivo e con questa consapevolezza dobbiamo armarci, attrezzarci e allenarci per misurarci contro i “nemici” del Natale del Signore e del suo Avvento! A questo riguardo ho sentito che hanno già messo in circolazione nelle sale cinematografiche un film dal titolo molto significativo in questo senso e che suona pressappoco così: «Anche questo anno questo maledetto Natale!» Vorrei raccontarvi una mia esperienza, semplice ma significativa, e che certamente contribuirà a farmi vivere bene con voi questo Tempo di Avvento nell’attesa di Gesù Bambino che porta la Pace sulla terra a tutti gli uomini di Buona volontà … Qualche giorno fa ero al telefono con mio fratello e ad un certo punto ho perso la pazienza e mi sono inalberato come “raramente” accade e parlavo e discutevo piuttosto animatamente con lui senza nemmeno ascoltarlo… ad un certo punto dall’altra parte della cornetta il “silenzio” e poi lui mi risponde : “Ascolta, fratello, la tua nipotina Elisabetta che ha imparato a suonare l’organo! ” … ancora un momento di “sacro silenzio” e poi inizia la musica e l’armonia e mentre ascoltavo è ritornata in me di nuovo la pace che avevo perduto. Alla fine la domanda : “Ti è piaciuto zio?”, allora le ho subito risposto: “Sei un tesoro e vali oro”, ma nello stesso tempo mi sono anche vergognato non poco perché mi ero accorto che mio fratello, senza che me ne accorgessi, aveva messo il “viva voce” e la bambina aveva sentito tutto il discorso e la discussione precedente che avevo fatto con lui … e me ne sono pentito … e mi ha fatto “tanto bene” e alla fine ho capito le parole e l’esortazione di San Pietro :


“ Avete gustato quanto è buono il Signore ” (1 Pt ).


Cari fratelli e sorelle, se davvero anche noi “Vogliamo gustare quanto è buono il Signore” impariamo a “tendere l’orecchio ai canti della Gerusalemme celeste”, il Canto dell’Amore di Dio per noi ci guarisce  il cuore e ci risana nell’anima, ci santifica e ci fa diventare, per grazia, buoni come Lui solo è buono. L’Avvento non è altro che una anticipazione della venuta di Cristo alla fine dei tempi, quando Gesù presenterà al Padre il suo Regno. È questa prospettiva che dà valore ed illumina il tempo presente.

Buon Avvento a tutti.


Don Giuliano Del Degan 

Commento dell'Arciprete per l'Avvento