Via Crucis: "Piega le nostre ginocchia per prendere tra le mani i piedi di chi soffre"

«Spalanca il nostro cuore rinsecchito perché diventi come un vaso comunicante che si riempie dalla tua Misericordia per riversarla con delicatezza su chi ne è assetato».

Questo il fulcro della preghiera pronunciata dall’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, a conclusione della Via Crucis del Venerdì Santo che, come da tradizione si è svolta nelle vie del centro città - dalla Cattedrale a piazza San Giacomo -, stasera venerdì 3 aprile.

 

Ancora una volta l’Arcivescovo ha invitato con forza i fedeli a confessare il «peccato dell’indifferenza» che è «come una crosta refrattaria  che non si lascia toccare dalle sofferenze dei fratelli». 

«Piega le nostre ginocchia come hai piegato le tue - ha dunque chiesto mons. Mazzocato - perché sappiamo fermarci, abbassarci e prendere tra le mani con rispetto e pazienza  i piedi di tanti fratelli sporchi di polvere per la tanta strada fatta,  o piagati a causa di debolezze e difetti,  o incrostati di ansie e paure per il futuro; i piedi piccoli di bambini non rispettati  o raggrinziti di anziani che trascinano gli ultimi passi su questa terra». 


E proprio l’attenzione verso il prossimo, verso i fratelli più fragili è stata al centro delle riflessioni - curate da alcune Parrocchie cittadine - delle sei stazioni della Via Crucis, legate l’una all’altra dal filo rosso della carità, tema dell’anno pastorale che la Chiesa udinese sta vivendo. Non è dunque mancata un’invocazione per «tutti i perseguitati del mondo» come anche il pensiero ai tanti migranti, invitando a guardare ad «ogni fratello e sorella immigrato da accogliere» come ad «un’occasione per costruire una società più giusta». Un richiamo inoltre anche alla politica che deve «seguire la via dell’onestà, della rettitudine e della Carità», qualità che però anche ognuno di noi deve esigere da sé stesso, nel quotidiano. Spazio anche all’«economia della Carità», con uno sguardo ai poveri e con una richiesta di giustizia, ma soprattutto con la preghiera che il Signore doni ad ognuno «la grazia di compiere le opere di carità corporale» e la «spontaneità del reciproco prodigarsi per il bene comune».


A prestare servizio alla Via Crucis i giovani degli Scout d’Europa che con le loro fiaccole accese hanno illuminato ed accompagnato la preghiera ed il cammino dei fedeli. Accanto a loro i canti della Cappella musicale. Sabato santo, 4 aprile, l'Arcivescovo presiederà la solenne Veglia pasquale in Cattedrale alle ore 21. Anche quest’anno durante la veglia saranno celebrati in forma unitaria i sacramenti dell’Inziazione cristiana (battesimo, cresima ed eucaristia) per «catecumeni adulti». 

Domenica 5 aprile, giorno di Pasqua, mons. Mazzocato, prima di  presiedere in Cattedrale la Santa messa solenne alle ore 10.30,  si recherà nella Casa circondariale di Udine dove alle ore 9 celebrerà l’Eucarestia con i carcerati. Alle 17  presiederà la celebrazione dei Vespri solenni assieme a quanti, sacerdoti, religiosi e laici desidereranno parteciparvi. Lunedì 6 aprile l’Arcivescovo, come nel 2014, si recherà nel carcere di Tolmezzo dove alle 9.30 celebrerà la Santa Messa con i detenuti. 

L’emittente diocesana Radio Spazio 103 seguirà in diretta Sabato Santo, dalle ore 21, la Veglia Pasquale.

 

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