Domenica di Pentecoste

Domenica di Pentecoste
Domenica di Pentecoste

È tardi ormai stasera. Ho partecipato alla Lectio divina tenuta da don Pietro ad un piccolo gruppo di persone sul Vangelo che leggiamo nella domenica di Pentecoste. Devo ancora preparare questo foglietto che state leggendo. Abbiamo sentito una bella esperienza di Mariana riguardante la forza dello Spirito che ha sorretto la fede in tante famiglie dell’Est Europeo, quando era pericoloso testimoniare apertamente il “Credo”. Di nascosto lo Spirito, tramite papà e mamme, andava operando la sua missione.

Cosa posso dire?

Quello che ho vissuto oggi. Mi torna più facile, perché il racconto di ciò che si vive e accade non è mai banale ed è comunque reale. È sempre un  invito a guardare dentro la vita per accorgersi di ciò che avviene anche con qualche sorpresa. La vita è sempre importante anche se incomincia con una giornata complessa che raccoglierà mille fatti che tra loro sembrano scollegati. Tutti gli eventi della vita sono come piccole perle, di valore diverso, che hanno bisogno di un semplice filo per diventare una collana. È importante trovare il filo. Ed allora la giornata è iniziata presto per fare una visita alla chiesa di S. Pietro martire per vedere che tutto sia pronto per domani, è la festa di S. Rita. La pietà popolare ha circondato questa santa di amore perché tante persone, laiche o religiose, in lei hanno trovato un modello di vita come madre, sposa, religiosa. Molte persone si rispecchiano in lei e a lei ricorrono nella preghiera per varie necessità.


Lo Spirito crea i santi. Ieri e anche oggi diffonde la santità di Dio. La preghiera delle Lodi con i canonici è un appuntamento giornaliero cui non si può mancare… Esco dal duomo ed ecco le persone che chiedono la carità. Qualcuno è abbastanza educato, altri sono petulanti e insistenti e pertanto mi innervosisco e spazientisco dicendo che provvediamo già alla mensa, ai vestiti ecc… L’ufficio parrocchiale con gli appuntamenti già fissati sta aspettando: problemi, confessioni, malati, richieste di Cresime senza aver mai partecipato ad un incontro di preparazione. Ad un  gentile e comprensibile diniego per salvare la dignità del sacramento e la correttezza, ecco la reazione: “E poi vi lamentate perché la gente non frequenta la chiesa!”  Che dire? Vieni Spirito di sapienza… e di pazienza!


Ma poi capitano le cose inaspettate: segnalazioni guasti in una delle sei chiese della parrocchia…. una al giorno reclama assistenza e non solo ordinaria. La manutenzione è obbligatoria per evitare il peggio. In questi giorni state vedendo l’impalcatura davanti alla vetrata interna sulla porta di sinistra entrando in duomo. Ma ecco, arriva la direttrice del Museo del Duomo a sottoporre le iniziative in occasione della festa del Beato Bertrando e dei Santi Patroni Ermacora e Fortunato.

Primo pomeriggio: lettura veloce di un quotidiano. Devo preparare l’omelia per il funerale di Giorgio, deceduto in un incidente stradale. Si era sposato un mese fa. L’avevo conosciuto come scout assieme al suo fratello Luca nella parrocchia di S. Quirino in via Gemona. Questi ricordi e questa disgrazia mi coinvolgono emotivamente: cerco di metterci cuore, ricordi, fede, parola di Dio, lacrime, conforto. Vieni, Spirito Paràclito.


È lo Spirito che vien chiamato vicino come consolatore. Gli chiedo di mettermi sulle labbra le parole più adatte a consolare, a dare speranza, a superare la prova, anzi chiedo allo Spirito che entri Lui nel cuore di quanti ascolteranno la parola che non è mia ma di Dio e la renda feconda. Son tornato a casa dopo il funerale con una percezione: i ragazzi che il sacerdote incontra nella vita non si dimenticano mai di lui. È vero: quello che si scrive nel cuore dei giovani resta indelebile. Il tempo forse depositerà un po’ di polvere ma un piccolo soffio di vento metterà ancora allo scoperto la scritta. Alla porta della canonica mi aspettava una ragazza per la preparazione della liturgia del suo matrimonio. È una bella notizia che il Signore regala.


Perché vi ho raccontato tutto questo?

È la festa di Pentecoste.

Lo Spirito Santo è la forza che dà unità alla vita, mette insieme varie esperienze della vita perché la nostra vita non si disperda in tanti rivoli o tante perle non vadano perdute.

È la presenza di Dio in noi. È continuamente all’opera: trasforma sull’altare il pane ed il vino in corpo e sangue di Cristo, trasforma in popolo di Dio tutte quelle persone che alla domenica partecipano alla S. Messa. Conforma la nostra vita alla vita di Cristo. Venendo a noi Dio si autolimita, si mette nelle nostre mani e ci insegna ad autolimitarci per far spazio agli altri nel nostro cuore. Permea di amore questo nostro mondo. Da qui il nostro ottimismo per compiere il nostro cammino sapendo che lo Spirito ci accompagna, silenzioso e discreto ma potente. Il divino influisce sull’umano e infonde la forza di resurrezione della Pasqua nella realtà umana.


La nostra vita può essere una buona testimonianza della sua presenza in noi, nelle nostre famiglie, nella società. Vi lascio un piccolo impegno: Individuate nella vostra vita l’azione dello Spirito. Vi darà tanta serenità, conforto, forza di amare e voglia di vivere. La preghiera che segue vi aiuterà a prendere coscienza della presenza di Dio nella vostra giornata.

Cordialmente.                                                                   

Il Parroco

don Luciano

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Spirito Santo, splendore di bellezza, luce che scaturisce dal seno della Luce, vieni!

Spirito Santo, candore d'innocenza, infanzia divina che rinnovi il mondo, vieni!

Spirito Santo, forza creatrice d'infinito amore, dolce ospite dei cuore, vieni!

Spirito Santo, artefice di pace, vincolo che unisce e mai divide, vieni!

Spirito Santo, divino consolatore, balsamo che risana ogni ferita, vieni!

Spirito Santo, crisma celeste, tu che divinizzi l'umana creatura, vieni!

Spirito Santo, divino Orante, tu dal cuore dei figli gridi sempre "Padre!", vieni!

Spirito Santo, canto d'allegrezza nel cuore della Chiesa, Sposa sempre ringiovanita dalla grazia, vieni!